Presi dal ritmo incalzante della vita di tutti i giorni ci capita di dimenticare la nostra anima: i nostri sogni, il sentimento, la gioia di vivere, la meraviglia.

Il tempo della gentilezza è lento. Per essere gentili bisogna avere tempo.

L’urgenza di far succedere qualcosa, la pressione di convincere o di manipolare trasforma l’altro in una cosa, in un mezzo per soddisfare le nostre esigenze.

Quando la fretta scompare, senza aspettative e desideri, è più probabile che ci si possa davvero incontrare e conoscere. Allora ci siamo solo io e te in uno spazio fuori dal tempo.

Numerose ricerche hanno dimostrato che chi è maggiormente in grado di rimandare la propria gratificazione ha più probabilità di avere successo nei propri progetti e nei rapporti con gli altri.

La gratificazione immediata è una delle icone più popolari della nostra società contemporanea. Non vogliamo aspettare, vogliamo tutto subito e diventiamo aggressivi se questo non succede.

In realtà la pazienza è tutt’altro che pesante o noiosa: è una percezione diversa del tempo, il grande tiranno. Il tempo divora inesorabilmente la nostra vita e le toglie ogni significato. Il tempo è il nostro corpo che invecchia e perde vigore; è la morte che incombe e interrompe la nostra vita..e allora bisogna non pensarci, fare il più in fretta possibile prima che venga il buio perenne.

Che scherzo crudele. In questa prospettiva il signore davanti a noi in coda che si attarda a chiacchierare con l’impiegato di cose futili mentre la nostra bomba a orologeria continua a ticchettare, non può che evocare il nostro istinto omicida.

E se invece vedessimo le cose in modo diverso? Forse scopriremmo che il tempo è una costruzione mentale, un’illusione, un sogno.

La pazienza è proprio la capacità di non lasciarsi spaventare dallo scorrere vorticoso del tempo, e imparare a scorgere nel trantran della vita quotidiana sorprendenti sprazzi di eternità.

Andando a scavare, scopriamo che la nostra fretta ha a che fare con la paura della morte.

Se mai possiamo essere liberi da questo demone, non più ossessionati dalla necessità di arrivare prima, di essere più produttivi, di guadagnare sempre di più, ecco, in un attimo senza tempo gli altri ci appaiono non più come ostacoli alla nostra urgenza, ma come esseri umani che possiamo incontrare e conoscere.

Ci sentiamo più gentili nei loro confronti. E ci accorgiamo che abbiamo a disposizione tutto il tempo del mondo.

Liberamente tratto dal bellissimo libro di Piero Ferrucci ‘La forza della gentilezza’ 

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