Contrariamente a quanto ti hanno insegnato la tua cultura e la tua religione, nulla, assolutamente nulla può farti felice. Nel momento in cui ti renderai conto di questo, tu smetterai di passare da un impegno a un altro, da un amico a un altro, da un luogo, da una tecnica spirituale, da un guru all’altro.

Nessuna di queste cose è in grado di procurarti un solo minuto di felicità: esse possono darti soltanto un momento di brivido di piacere, che all’inizio può anche crescere di intensità, ma che poi si tramuta in sofferenza se le perdi, o in noia se esse perdurano.

Ripensa alle innumerevoli persone o cose che in passato ti hanno così eccitato. Che cosa avvenne in definitiva? Ogni volta finirono col procurarti sofferenza, o noia, non è vero?

E’ assolutamente essenziale che tu veda questo, perché altrimenti non c’è da pensare che tu riesca mai a trovare il regno della gioia.

La maggior parte della gente non è preparata a “vedere”, finché non abbia sofferto ripetute disillusioni e dolori. E anche allora, solo una persona su un milione sente il desiderio di vedere. Semplicemente, vanno avanti così, bussando pateticamente alla porta delle altre creature, elemosinando, ciotola alla mano, smaniando per avere affezione, approvazione, guida, potere, onori e successo. Questo perché essi si rifiutano ostinatamente di capire che la felicità non sta in queste cose.

Se tu cerchi dentro il tuo cuore, vi troverai elementi che ti aiuteranno a capire. Vi scoprirai una scintilla di insoddisfazione e di scontento che con il favore del vento diventerà una foresta in fiamme che ridurrà in cenere tutto l’universo di illusioni nel quale stai vivendo, svelando così ai tuoi occhi stupefatti il regno nel quale sei sempre vissuto senza neppure sospettarlo.[…]

Cerca nel tuo cuore la scintilla della insoddisfazione, e cura questa fiamma perché diventi un incendio furioso, finché il tuo mondo venga ridotto dal fuoco a un mucchio di macerie.

Giovani o vecchi, la maggior parte di noi viviamo scontenti semplicemente perché desideriamo qualcosa: più conoscenza, un impiego migliore, un’auto più bella, uno stipendio più alto. La nostra scontentezza nasce dal nostro desiderio di un “di più” che impedisce di pensare con chiarezza.

Il giorno in cui sarai scontento non perché ti manca questo o quello ma perché ti manca un qualcosa che non sai neppure precisare; il giorno in cui ne avrai realmente abbastanza di tutto ciò che hai inseguito finora e ne avrai abbastanza dello stesso inseguire, allora nel tuo cuore si farà una grande chiarezza, una visione interiore che misteriosamente farà sì che tu goda di ogni cosa e di nessuna cosa.

 

Tratto da ‘Chiamati all’amore’ di Anthony de Mello.