Diventare vergini, secondo me, significa la conquista dello spirituale da parte delle donne.”

“Le donne devono coltivare una doppia identità, di vergini e di madri, in ogni tappa della loro vita.”

“Sono nata donna ma devo diventare lo spirito o l’anima di questo corpo che io sono. Devo fare sbocciare il mio corpo femminile, dargli delle forme, delle parole, la conoscenza di sé, un equilibrio…e non solo artifici seduttivi che non sono conformi alla sua identità.”

Sono d’accordo con lei, dopo aver ripreso in mano il suo libricino ‘Io tu noi’ e averlo riletto un numero indefinito di volte, mi ritrovo ancora una volta a condividere il suo sentire, a distanza di diversi anni dalla prima lettura ancora di più.

Secondo Luce Irigaray manca una cultura della differenza, in grado di lasciare le donne libere di scoprire se stesse nelle loro specificità.

Il corpo, il linguaggio, le età della donna, la sua ciclicità e affinità alla natura, la rendono diversa dall’uomo.

Per la donna ogni compleanno non rappresenta, secondo la filosofa, un anno in più da sommare in una progressione lineare. Nulla nella vita di una donna assomiglia a una somma di 1+1+1+1…, a meno che essa non rinunci alla sua natura.

Le donne sono – grazie al loro corpo femminile – in perpetua crescita, anche nell’ultima parte della loro vita. Subire l’età come un invecchiamento significa dimenticare questa fortuna di essere nate donne, una fortuna che certo richiede una elaborazione spirituale.

Come è possibile custodire e coltivare un’identità femminile? Devo diventare lo spirito o l’anima di questo corpo che io sono. Vanno coltivate le dimensioni spirituali della verginità e della maternità.

La verginità non viene intesa come l’oggetto di commercio tra padri (o fratelli) e mariti, ma come un possesso delle donne, un bene di fronte al quale si hanno oltre che dei diritti, delle responsabilità.

Noi donne nasciamo vergini ma dobbiamo anche diventarlo, liberare i nostri corpi e i nostri spiriti dai condizionamenti familiari, culturali, ecc.

Diventare vergini significa la conquista dello spirituale da parte delle donne. Sentirsi più libere rispetto alle proprie paure, ai fantasmi degli altri; liberarsi dai saperi, dai doveri o dai beni inutili.

Avere un anno in più può significare essere un po’ più in cammino lungo la strada del proprio divenire, sbocciare, crescere.

Come un albero che ad ogni stagione modifica le sue forme e cresce. Noi umani possiamo crescere anche spiritualmente, nella coscienza. La donna, nella sua ciclicità, è più legata dell’uomo al tempo dell’universo e ha bisogno di accordarsi con esso per esprimere la sua essenza.

Nella foto Ingrid Bergman in “Siamo donne” di Roberto Rossellini.

 

Qui sotto il mio piccolo contributo.

Puoi estendere l’invito alla serata gratuita alle tue amiche, a tua madre o a tua figlia, a qualunque donna pensi possa aver voglia o bisogno di stare meglio nel suo corpo femminile.

Risveglio femminile e perineo. Presentazione del corso Giovedì 4 ottobre ore 20.30.

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