L’effetto più benefico dell’erotismo è che favorisce uno sviluppo più ampio e libero del nostro sé e un libero gioco delle nostre forze.

Ogni passione amorosa ha un carattere intermittente. Purtroppo spesso è accompagnata da un malinteso.

L’artista che dipinge un prato rimane consapevole che non gli interessa chiedersi se la sua esaltazione spontanea sia giustificata dai veri attributi dell’oggetto rappresentato, se egli lo valuta in modo corretto o sbagliato e quant’erba produca all’anno.

Invece l’amante tende ad attribuire alle proprie esaltazioni dell’oggetto amato un significato obiettivo e a travisarne perciò il valore essenziale.

Alla primissima delusione, la conseguenza sarà la famosa caduta dalle nuvole. La passione amorosa, ancora agghindata da principessa tutta risplendente di lustrini, diventa cenerentola.

E’ un errore sopravvalutare i lustrini. Essi non sono il la meta, il contenuto, il centro dello stato erotico, ma solo il suo stimolo esterno, la sua estrema periferia.

In talune delle più belle poesie d’amore, nel desiderio erotico che si volge all’amata, vive qualcosa di questa potente sensazione, come se la donna amata non fosse se stessa, ma il mondo intero, l’universo, e anche la piccola foglia che trema sul ramo, il raggio di luce sull’acqua. Maga che tramuta le cose ed è in essa tramutata, l’immagine dell’oggetto di questo amore si moltiplica, infatti, in mille sembianze, in una smisurata ricchezza che dispensa fertilità … non c’è pericolo maggiore per la passione amorosa di quando una persona, abbagliata stupidamente, pretende di rappresentare per l’altra più di una simile mediazione, di uno stimolo produttivo nel senso più elevato, e cerca invece il contrario: cambiare artificialmente il proprio essere adattandosi alle caratteristiche dell’altro per poter diventare una sola cosa con lui nella sostanza e non solo nelle fantasie amorose.

Solo chi rimane se stesso si presta alla lunga a venire amato, perché solo così, nella sua pienezza vitale, può simbolizzare per l’altro la vita ed essere avvertito come una potenza di essa.

Non vi è errore più grande nell’amore dell’adattarsi timorosamente l’uno all’altro e di uniformarsi a vicenda; di tutto quel sistema di infinite concessioni reciproche adatte solo per quelle persone che devono stare insieme per ragioni puramente pratiche o impersonali e si facilitano nel modo più razionale possibile tale necessità.

E quanto più evolute e raffinate sono due persone, tanto peggiori sono le conseguenze se, per amore, l’una si innesta sull’altra e vive come parassita invece di mettere profonde radici nel proprio terreno affinché questo diventi un mondo per l’altra.

Amare è offrire all’altro la migliore versione di noi stessi.

 

Liberamente tratto da La Rivolta dell’Eros di Lou Andreas Salomé

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