Il Potere della Vagina tra mito e Realtà.
Nell’antichità la vagina veniva venerata come simbolo di fertilità e le veniva attribuito il potere di scacciare i demoni, terrorizzare le belve feroci, spaventare i guerrieri, prevenire le sventure…
Nelle leggende di greci e irlandesi ci sono racconti nei quali le donne, mostrando ciò che hanno fra le gambe, riescono a respingere il nemico, influenzare gli oceani, placare trombe d’aria, fulmini e uragani.
Nell’antico Egitto le donne mostravano il pube davanti ai loro campi per scacciare gli spiriti maligni e con ciò rendere più abbondante il raccolto e Plinio racconta l’usanza di liberare il campo dai parassiti attraversandolo con i genitali scoperti prima che sorga il sole.
Anche in tempi recenti si ritrova in popolazioni sparse in diverse zone del mondo l’usanza di mostrare i propri genitali per punire, svergognare, oltre che benedire e accrescere la fertilità.
Nelle isole Marchesi per celebrare il raccolto si usa una danza tradizionale chiamata ko’ ika tò haka o danza della clitoride, nella quale giovani donne con lunghe gonne sollevano gli abiti per esporre vulva e clitoride insieme ai tatuaggi che adornano i loro genitali.
Nel Camerun l’”anlu”, pratica collettiva di sole donne, viene usata contro chi ha commesso un crimine, come ad esempio il maltrattamento di una donna incinta o anziana, la quale include riti di esibizione dei genitali e danze.
In Catalogna esiste un detto che recita “il mare si calma se vede la fica di una donna”, credenza che è alla base dell’usanza delle mogli dei pescatori di mostrare i genitali al mare prima della partenza dei mariti, in segno augurale.
L’idea di una donna che mostra i suoi genitali ad un occidentale non può che apparire eretica, eppure il senso di questa azione, almeno quando viene usata in risposta ad ingiurie e umiliazioni, è un pò come se volesse dire: “Ricordati da dove vieni e abbi rispetto“.
Proprio mentre leggevo il bellissimo libro di Catherine Blackledge (Storia di V) che racconta usanze, riti, mitologie legate alla vagina, mi è venuta in mente la riflessione di una donna che recentemente ha partecipato al corso Perineo e Dintorni, la quale ha raccontato che le capita di eseguire gli esercizi di ginnastica pelvica quando si annoia e quando si sente a disagio.
“Ho l’impressione che mi dia potere, è una cosa che mi fa compagnia, piacevole, utile…e nessuno mi vede mentre faccio gli esercizi”.
Non ho potuto non connettere l’esperienza di questa donna (ma non è l’unica) con i racconti sulla potenza dei genitali femminili.
Le vagine esibite sono vagine attive, energiche, difatti spesso vengono raffigurate come “dentate”!
Esercitare i muscoli della piccola pelvi ti aiuta a sentirti forte, ad avere fiducia in te stessa.
Anche se non puoi esibirli quando ti arrabbi, o quando accade qualcosa che vorresti andasse in modo diverso…puoi comunque ricordarti che ci sono e che sono una parte essenziale di te.
Dimenticarci del nostro perineo e di ciò che racchiude è un pò come dimenticare noi stesse e l’enorme potere che abbiamo!
