immagine per post sulle piscine e la nuditàSpiegare a un italiano-a cos’è il Tantra è un pò come parlare di foresta a chi nella sua vita ha visitato solamente il parco e lo zoo.

La foresta fa paura. Per chi fin da piccolo – cioè tutti chi più chi meno – è stato educato a trattenere i propri bisogni e ad inibire le pulsioni istintive, la natura diventa qualcosa di estraneo e perciò fa paura.

Estranei al nostro corpo, estranei alle nostre emozioni, vissute più come reazioni guidate che non come stati di pienezza con i quali nutrirci, siamo spaventati, quasi inorriditi dalla Nudità. Mostrarci all’altro senza veli e senza pudore va bene se siamo perfettamente depilati, se il nostro apparire corrisponde ad uno standard che oggi è il Bello inteso come Finzione e Surrogato.

In America ad esempio vanno di moda interventi chirurgici che trasformano le vulve delle donne in quelle di bambine secondo il modello dettato dalla pornografia. Come se esistesse un unico tipo di donna, quello giusto, quello per tutti in una sorta di globalizzazione e standardizzazione dei corpi.

Certo in ogni società esistono modelli e riferimenti, siamo e saremo sempre dei prodotti “culturali”, ma in passato il Bello era Sublime, era espressione di Potenza, di Meraviglia. Al suo interno racchiudeva la Sacralità dell’inimmaginabile, l’estasi del Divino, innominabile ed irraggiungibile. Era venerato e rispettato.

Oggi il Bello è alla portata di tutti, è banale, scontato, identico a se stesso, ridicolizzato ed insensato. Se potessimo vederlo con i “nostri” occhi, cioè ognuno con i suoi, potrebbe ad alcuni svelarsi come orribile.

Come invertire fenomeni che prendono sempre più piede o se non altro alleggerirli integrandoli con la conoscenza, l’accettazione e il gusto per la propria unicità?

Ecco uno spunto: mostratevi nella vostra Nudità! Non mi riferisco alla esibizione ostentata di seni rifatti in push-up trasparenti di ultima generazione; il mio pensiero va a qualcosa di più banale, cioè a quello che avviene di norma nelle piscine e che passa come qualcosa di naturale, ovvio e razionale, ovvero la pratica di farsi la doccia con addosso il costume per proteggere lo sguardo di bambini indifesi.

Facciamolo quest’atto rivoluzionario e prendiamo il coraggio di toglierci gli slip mentre ci insaponiamo! Non importa se vicino a noi c’è un bambino o una bambina. Presto o tardi quel bambino vedrà nello schermo altri corpi virtuali esibirsi in una oscena – quella sì – parvenza di realtà. Credo sia più salutare che ne faccia la conoscenza imparando a riconoscere la bellezza nella diversità, una bellezza reale alla quale siamo disabituati.

..imparando a guardare qualcosa che non è peccato, che non è proibito ma a cui va ridato il giusto valore.

La prima lezione di Tantra è in piscina. Mi accetto e non mi vergogno della mia nudità. Scopro che esistono tanti corpi diversi e accolgo il loro essere nudi, con rispetto e meraviglia.

p.s. nei corsi di Tantra che propongo non ci si spoglia e non c’è nulla che possa mettere in imbarazzo i partecipanti, tuttavia emerge nelle persone il desiderio naturale di vivere il corpo con maggiore naturalezza e spontaneità, liberando la mente da pregiudizi e stereotipi.

Per info sul prossimo corso di Tantra a Bassano chiama Sara al 329-4515560.

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